Risotto, zafferano e tartufo

Risotto, zafferano e tartufo

Per il risotto allo zafferano innanzitutto mettere in ammollo i pistilli di zafferano in un bicchierino di acqua calda minimo 2 ore prima fino ad un massimo di 5 ore, per far si che i pistilli rilascino tutto il colore e il sapore.

Meglio evitare il soffritto di cipolla che potrebbe coprire il sapore dello zafferano, quindi preparare del brodo vegetale e intanto aggiungere  in un tegame una noce di burro e versare il risotto, far tostare per circa 3-4 minuti, A questo punto procedete con la cottura per circa 18-20 minuti, aggiungendo il brodo un mestolo alla volta, al bisogno, man mano che verrà assorbito dal riso: i chicchi dovranno essere sempre coperti.

Cinque minuti prima del termine di cottura, aggiungere il tartufo nero in scaglie e poco dopo  unire l’acqua con i pistilli di zafferano che avevate messo in infusione, mescolate per insaporire e tingere il risotto di un bel color oro.  Buon appetito!!

Seppiolina e maionese allo zafferano

Seppiolina e maionese allo zafferano

Per prima cosa fate la maionese, vi darò qualche consiglio veloce sulla realizzazione, aggiungere il tuorlo dell’uovo con una goccia di limone, iniziate a sbattere il tuorlo con una frusta (anche elettrica) aggiungendo olio di semi a filo finchè non diventa della giusta densità, a questo punto salate e unite lo zafferano messo in ammollo precedentemente in una tazzina di acqua calda (almeno dalle 2 alle 5 ore prima),

Pulire e tagliare in piccoli pezzi la seppiolina, saltarla in padella con olio, sale ed una grattugiata di scorza di limone.  Servire come antipasto o come uno sfiziosissimo aperitivo!!!

Spaghetti, guanciale e spaccasassi

Spaghetti, guanciale e spaccasassi

Mettere in ammollo i pistilli di zafferano in un bicchierino di acqua calda minimo 2 ore prima fino ad un massimo di 5 ore, unirlo successivamente a del formaggio morbido per creare una cremina che andra a legare la pasta.

In una padella far rosolare il guanciale, unirlo alla pasta e mantecare con la salsina allo zafferano, per ultimo completare il piatto unendo  gli spaccasassi.

Cosa sono gli spaccasassi? Si  chiamano così perché si trovano tra i sassi e gli scogli che insistono sul mare. Una piantina ricca di Vitamina C, che ama la salsesidine e che i marinai amavano perché evitava la scorbuto con le sue proprietà nutrizionali. E’ un finocchietto marino, per intenderci, che quasi scompare d’inverno per ricomparire in primavera nella zona del Monte Conero.

Bottarga e zafferano

Bottarga e zafferano

Mettere in ammollo i pistilli in un bicchierino di acqua calda per almeno 2 ore, unire poi ad un formaggio spalmabile di vostro gradimento per creare una crema allo zafferano che verrà aggiunta alla pasta durante la mantecazione. Successivamente spolverate con abbondante bottarga di muggine grattugiata.

Mal tagliati e zafferano

Mal tagliati e zafferano

Far aprire le cozza in una padella con olio e pepe, a fornello spento aggiungere lo zafferano (messo in ammollo in una tazzina di acqua tiepida per almeno 2 ore) che andrà a colorare il sughetto delle cozze.

Cuocere i matagliati, nel frattempo sgusciare le cozze e unire i fagioli lessati in precedenza; una volta cotta la pasta unirla al condimento e il piatto è fatto!!!